Sotto un attento sguardo le nuove tecnologie possono rivelarsi fonte di ispirazione. Cruciale, però, sarà il passo successivo, riuscire ad integrarle in modo ottimale per creare qualcosa di innovativo.
Questo è quello che ha fatto un gruppo formato da tre giornalisti: Laura Eduati, Andrea Milluzzi e Davide Vari' insieme ad un fotografo, Emiliano Mancuso, i quali, in una geniale fusione tra i nuovi strumenti legati al web e l’arte del giornalismo, hanno ideato un nuovo modo di raccontare il nostro paese.
Il progetto è stato battezzato “Slow Journalism” ed altro non è che un fotoreportage corredato da una esposizione dei fatti, già di per sé presentati attraverso le immagini, per raccontare l’attualità del nostro paese. Con l’uso di un diverso stile narrativo, lo slow journalism mira ad allontanarsi dal concetto odierno prevalente nell’ambito del giornalismo in cui la notizia deve assolutamente tradursi in uno scoop, per riappropriarsi di un “tempo di riflessione” nel quale sedimentare la notizia .
Reportage Italia si è affidato soltanto ed esclusivamente alla rete. Nell’ escludere qualsiasi altro mezzo di diffusione, si testimoniano le vastissime, e tutt’ora da scoprire, potenzialità del web. E, attraverso il contributo dei lettori sotto forma di abbonamento, contano di sopravvivere economicamente all’interno di questo mezzo che apre, sempre di più, le proprie frontiere a chiunque sarà in grado di comprenderne l’enorme potenziale.