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postheadericon Macchine ibride sempre più alla portata di tutti

Sempre di più le case automobilistiche dedicano parte dei loro introiti allo studio ed alla produzione di vetture ibride che riescano a sopravvivere in un futuro ormai vicino nel quale non si potrà più contare sullo sfruttamento del petrolio. Di fatto, l’esaurimento di questo bene così pregiato è previsto nell’arco di una quarantina di anni.
Così, nella corsa alla produzione di questa nuova modalità di auto, Honda, la casa automobilistica nipponica, propone quella che fin ora è in cima alla classifica delle vetture ibride più economiche. Si chiama Fit ed il suo prezzo è di poco inferiore ai 14.000 euro.
Il presidente della Honda, Takanobu Ito, ha dichiarato: “con il nuovo modello ci auguriamo di diffondere ancora di più l'uso delle auto ibride” aggiungendo che l’obiettivo dell’azienda nel mercato interno è quello di arrivare alla vendita di 14.000 vetture al mese.
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Sempre di più le case automobilistiche dedicano parte dei loro introiti allo studio ed alla produzione di vetture ibride che riescano a sopravvivere in un futuro ormai vicino nel quale non si potrà più contare sullo sfruttamento del petrolio. Di fatto, l’esaurimento di questo bene così pregiato è previsto nell’arco di una quarantina di anni.

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La protezione dell’ambiente ha acquisito, oramai, uno status di valore collettivo, e non è più solo una priorità esclusiva degli ambientalisti. L’impegno odierno delle aziende che inseguono strategie di miglioramento basate sull’impiego delle fonti rinnovabili è in costante aumento.

Specialmente il settore delle automobili, con i suoi studi per la produzione di nuove macchine ibride e/o elettriche,  è la dimostrazione del fatto che l’innovazione nell’industria deve assolutamente contemplare le esigenze ambientaliste del nostro pianeta.

Secondo alcune stime, infatti, il petrolio è in procinto di esaurirsi e, quindi, continuare a produrre solo macchine basate su una fonte ormai in esaurimento sarebbe insensato. E’ così, dunque, che le principali case automobilistiche si sono messe all’opera e hanno già prodotto diversi modelli di vetture in grado di ovviare il problema della sempre più vicina scarsità del petrolio.

Oggi è già possibile acquistare vetture ibride, ovvero auto dotate di un motore diesel o benzina abbinato ad un motore elettrico. E dal 2015 faranno irruzione sul mercato anche quelle alimentate ad idrogeno. Le case automobilistiche sono salve.

Ma quali sono gli scenari futuri che si troverà a dover affrontare ancora questo settore del mercato? Ci sono tante problematiche trasversali da approfondire: lo smaltimento dei vecchi modelli di automobili, un probabile boom nella domanda di nuove vetture che l’industria automobilistica dovrà essere in grado di soddisfare in tempi brevi, l’implementazione strategica dei nuovi distributori di idrogeno che andranno a sostituire i nostri vecchi e cari distributori di benzina.

Prima, però, di mettere in atto qualsiasi strategia economica, specialmente in questo contesto di incertezza riguardo un futuro ormai non più lontano, diventa indispensabile l’applicazione di valide metodologie di analisi e previsione, tra tutte il metodo Delphi in grado di delineare scenari futuri su basi scientifiche e identificare linee guida per una governance di settore adeguata.

E’ imperativo saper sviluppare in tempo utile una prospettiva di futuro volta ad una messa a punto di soluzioni valide ed efficaci che assicurino la stabilità e all’industria automobilistica e a noi tutti cittadini destinati ad adeguarci alla nuova realtà.
 
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